Dimitar Terziev, ha dato ieri le dimissioni, dopo un lungo periodo come presidente dalla Commissione Statale del Gioco d’Azzardo in Bulgaria, un vero colpo di fulmine. Il Ministro delle Finanze bulgaro ha accettato le sue dimissioni anche se con una certa delusione e dispiacere. Il motivo per il quale Terziev ha abbandonato la presidenza è dovuta al fatto che secondo lui la nuova normativa e le nuovi leggi sulle scommesse non gli permettevano di proteggere in modo rilevante se stesso e i giocatori. Terziev ha inoltre dichiarato che non desidera essere visto in modo negativo e non vuole controbattere alla situazione con degli assalti inutili al Ministero delle Finanze e alla Commissione del Gioco d’Azzardo. Le prime dispute che hanno portato alle sue dimissioni sono state, l’aumento della tassazione sulle scommesse di almeno il 3%, il quale valore secondo Terziev sarebbe pari ad un aumento di entrate fiscali per lo stato pari a 13 milioni di € ogni anno. Questo valore porterebbe ad una perdita statale per quanto riguarda le entrate dalle scommesse pari a oltre 100 milioni di euro e una riduzione assurda dei posti di lavoro, come conseguenza anche la chiusura di numero società che operano nel settore delle scommesse o nella fornitura di servizi per il medesimo. In effetti, gli incrementi sulla tassazione porteranno alla rovina svariati operatori indipendenti del settore delle scommesse di cui una sessantina tra questi ha già da qualche tempo deciso di abbandonare la barca e chiudere definitivamente le loro attività commerciali. Altri operatori del settore delle scommesse in Bulgaria, che hanno attualmente una maggiore presenza, si sono presentati alla Commissione del Gioco d’Azzardo proponendo un nuovo programma di tassazione e una più efficiente normativa riguardante tutte le attività del settore delle scommesse, dei casinò terrestri e dei casinò online che si svolgono attualmente all’interno della Bulgari. La proposta che è stata presentata, nel progetto, una operatività di questo genere porterà degli introiti allo stato di altri 120 milioni di euro, in aggiunta, alla costruzione di nuove case da gioco e nuove attività di scommesse online.
