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Ci si avvicina a grandi passi alla liberalizzazione dei giochi online. Vera ondata sul territorio esagonale, il gioco su internet ha lungamente funzionato in tutta illegalità ed i francesi ne sono diventati richiedenti. Quest'illegalità continua a propagarsi, i siti stranieri che operano senza complesso in Francia. Per porre fine a questa situazione, il governo francese, alla lunga pressione della Commissione europea, ha deciso di accettare di legalizzare i giochi e le scommesse ippiche e sportive in Francia (essendo il monopolio su questi ultimi detenuto per alcuni giochi ed in particolare per le scommesse, da parte di Pari Mutuel Urbain (PMU) e la Française des Jeux (FDJ)). All'inizio del 2010, solo i detentori di una licenza potranno essere orgogliosi di operare online. Come lo dicevamo, la Commissione europea è all'origine di questa liberalizzazione dei giochi e sotto la sua egida, il governo francese potrà attribuire la sola possibilità di operare su Internet alle società che rispondono ad un capitolato d'oneri molto preciso, o drastico, per prevenire ogni dipendenza da parte di una popolazione giovane, nuova e secondaria. Per il resto, delle norme sono stabilite e non è certamente chiunque, che potrà vantarsi di avere il suo sito di giochi sul web… I giochi autorizzati su Internet riguarderanno principalmente il poker e le scommesse sportive ed ippiche. Per i giochi d’azzardo, è ancora alla discussione e per il momento, sembrerebbe che non siano incluse le diverse lotterie ed altri giochi, poiché il mancato profitto per lo Stato rappresenterebbe quasi cinque miliardi di euro ogni anno! Finalità, legelizziamo, ma non tutto e si continua a proteggere le PMU e la FDJ, la finanza costringe… i pubblici poteri danno la sensazione di avanzare e fare progredire le cose, ma ad osservare più da vicino ciò non è il caso. La fiscalizzazione sui giochi online sarà relativamente alzata e che penalizzano per gli operatori, tenuto conto che 7.5% saranno prelevati sulle puntate delle scommesse sportive ed ippiche ed il 2% sul poker, solo il gioco autorizzato su internet, a partire dal gennaio prossimo. Attualmente, nulla è veramente chiaro. I negoziati tra lo Stato ed i vari attori sul web (casino terrestri di reputazione o altri futuri operatori per la maggior parte conosciuti, in associazione con società televisive, mediatiche, ed altri fornitori d'accesso) continuano ed i privilegiati sarebbero quelli che hanno atteso il 2010 per aprire il loro sito. Quest'estate ne dapremo di più, quando il dibattito sull'argomento sarà trattato nuovamente. Frattanto, ciascuno si prepara nel suo angolo e gli attacchi inferiori di un concorrente selvaggio, molto anche tentato dalla grande fetta del dolce che rappresenta il gioco online….

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