Gli agenti della GDF di Cremona hanno confiscato oltre tremila biglietti della Lotteria Istantanea e duemila cartoline non approvate dallo Stato della Collezione Auguri d’Autore in un’operazione estesa su tutta la città e parte della provincia. Otto persone sono stati accusati dalle autorità giudiziarie con le imputazioni di frode commerciale, attività illegale di scommessa e gioco d’azzardo e di frode contro lo Stato. Gli investigatori dopo una profonda ricerca e la raccolta di informazioni hanno scoperto che nell’affare era implicato un imprenditore quale proprietario della società addetta alla distribuzione dei biglietti, con l’ufficio principale in Lombardia che, utilizzando una sua organizzazione di agenti rappresentanti, ha distribuito in molte aree d’Italia i ticket della Lotteria Istantanea. Durante l’investigazione del corpo della guardia di finanza su nove attività pubbliche, gli agenti della GDF hanno immediatamente eseguito la confisca penale dei biglietti e delle cartoline d’auguri, del denaro contante presente nelle casse delle tabaccherie e dei bar, quale parte degli incassi di un’azienda di Lecce. Questa sofisticata frode ha permesso a chi lo ha organizzato un forte guadagno a danno del consumatore finale, illudendole a vincere dei soldi contanti, che la legge naturalmente vieta per quella specifica tipologia di gioco. Questa truffa utilizzava dei titoli e dei marchi ben conosciuti nel mercato dei gratta e vinci e delle lotterie, regolarmente sul mercato con tanto di autorizzazione ministeriale e di licenza AAMS. Questa truffa ai danni degli appassionati del gioco e delle scommesse, di fatto, è stata pianificata e gestita in modo machiavellico: la composizione dei tagliandi, la grafica di alto livello e La condotta illecita, infatti, era stata abilmente pianificata ed attuata: la conformazione dei tagliandi, le vistose caratteristiche grafiche e le informazioni che mostravano i premi utilizzati in modo professionale e “legale” erano presenti anche nelle regole dei vari concorsi nazionali, erano presentati in modo tale da sembrare identici a quelli utilizzati nei principali concorsi come il lotto, superenalotto e altri concorsi a premi, così da ingannare i poveri acquirenti dei biglietti. A seguito di una indagine l’azione ha avuto inizio da parte delle forze dell’ordine in Lombardia, terminata con il ritiro dal mercato di altri biglietti perché non siano più immessi nei vari punti vendita, evitando così di truffare i giocatori.
